Giuliano Mazzuoli

Paul Newman e Giuliano Mazzuoli per la fondazione “Hole in the Wall”

Quando mi consegnarono il primo prototipo di “Contagiri” aumentò in me il desiderio di mostrarlo (per donarglielo una volta ultimato) ad una persona che ho sempre ammirato e che, come me, ama i motori. Grazie alla mia tenacia e a un po’ di fortuna riuscii a farmi invitare per un caffè a casa sua, in America. Credo di essergli piaciuto subito e mi emozionai quando manifestò ammirazione per quell’orologio così familiare che gli avevo portato.

Parlammo a lungo, dei suoi film e delle comuni passioni, ma vidi i suoi celebri occhi brillare quando mi raccontò della sua fondazione, “Hole in the Wall”.
Anche i miei brillarono per la commozione quando mi chiese se poteva mettere all’asta l’orologio, destinando il ricavato alla fondazione. Non avrei mai immaginato così il mio incontro con Paul Newman e che il mio orologio potesse contribuire alla sua causa per i bambini ammalati nel mondo. Decisi di fare di più e gli misi a disposizione non uno ma 25 “Contagiri”, un numero simbolico essendo l’anno della sua nascita.
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